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Untitled
20.06.09 - MILANO, BISCARDINI (PS), ULTIMO APPELLO PER PENATI...

04.06.09 - MILANO, BISCARDINI (SINISTRA E LIBERTA’), A2A OGGE...

26.05.09 - DAMBROSIO BISCARDINI, SINISTRA E LIBERTA’, DAVANTI...

20.05.09 - MILANO, BISCARDINI (SINISTRA E LIBERTA’), BASTA CO...

13.05.09 - FRANCESCHINI, BISCARDINI (SINISTRA E LIBERTA’), ES...

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REFERENDUM, BISCARDINI (SINISTRA E LIBERTA’), ANCHE IL PD SI SCHIERI PER L’ASTENSIONE |
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“Come volevasi dimostrare: se il 21 giugno passa il referendum, altro che cambiare la legge come dice Franceschini, ci troveremo una legge Acerbo e consegneremo il paese in mano a Berlusconi.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini di Sinistra e Libertà, che ha aggiunto: ”Le dichiarazioni di Berlusconi e oggi quella di Cicchetto sono inequivocabili, se passa il referendum, ci terremo un “porcellum” peggiore di quello attuale. Il PD dovrebbe uscire dagli equivoci ed evitare di giocare con il fuoco. Dichiarare di andare a votare significa aumentare le possibilità di consegnare a Berlusconi il paese su un piatto d’argento. Significa invogliarlo a fare una crisi di governo ed elezioni anticipate per prendersi da solo la maggioranza assoluta del parlamento. E’ auspicabile invece che anche il PD si schieri dalla parte delle astensioni. Meglio essere subito chiari e predisporci tutti insieme a far fallire il referendum facendo mancare il quorum.”
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BISCARDINI. MILANO SI SCHIERI CON PENATI, UN APPELLO A TUTTI I SOCIALISTI “Quello di domani è un voto decisivo, che non va sottovalutato. Rivolgo un appello a tutti i compagni e simpatizzanti socialisti, ovunque siano stati in questi anni, dispersi in diversi partiti, affinché non si corrano nuove avventure: a Milano votiamo per Penati.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini che ha aggiunto: “Garantire la continuità di governo della Provincia a Filippo Penati significa garantire a Milano una salutare pluralità di espressioni politiche. Evitiamo di consegnare alla destra tutte le istituzioni milanesi, in un momento confuso della politica nazionale.
Nella nostra tradizione, quella socialista, non c’è spazio per chi vuole fare cappotto. Sarebbe un errore consegnare ad un partito solo il comando della cosa pubblica. Quindi, meglio diversificare ed evitare che tutte le istituzioni finiscano nelle mani del centrodestra. Il momento è delicato e il pluralismo politico è l’unica vera garanzia di crescita e di progresso per il nostro territorio. Solo una Provincia guidata dal centrosinistra con Penati offrirà a tutti opportunità di equilibrio e di democrazia.”
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REFERENDUM, BISCARDINI (SINISTRA E LIBERTA’), GLI ERRORI DEL PD METTONO A RISCHIO LA NOSTRA DEMOCRAZIA “Gli errori del PD mettono a rischio la nostra democrazia al pari dei danni che sta producendo Berlusconi”.
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini PS – Sinistra e Libertà che ha aggiunto: “Ma come si fa ad essere così ingenui da concordare ieri con il PDL la data del referendum per il 21 giugno e non aspettarsi che Berlusconi faccia propria questa occasione per portarsi a casa tutto il parlamento?
L’unica soluzione costituzionalmente corretta sarebbe stata quella di sostenere o la data del 14 giugno o il rinvio, sperando in una nuova legge elettorale per superare il “porcellum”. Cosa che il PD per ignavia non ha fatto, preferendo un’altra volta un accordo con Berlusconi. Peccato che Franceschini quando pensa di fare una cosa furba, non si rende conto che Berlusconi è più furbo di lui.”
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CHIESA E STATOLATRIA “Secondo la Chiesa, una normale difesa dello Stato laico, diventa “statolatria”. Attribuire a Zapatero e al Parlamento Spagnolo il culto dello Stato onnipotente, del regime totalitario, burocratico e persino fascista, ha dell’incredibile.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della Segreteria Nazionale del Partito Socialista che ha aggiunto: “Se la chiesa vuole dal mondo laico il rispetto della propria autonomia e della propria dottrina non può non avere uguale rispetto per la democrazie degli Stati laici.”
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ALITALIA, IN UN ALTRO PAESE CI SAREBBE CRISI DI GOVERNO del 3 gennaio 2009 “In qualunque paese normale la vicenda di Alitalia avrebbe già aperto una crisi di Governo. Scoprire a cose concluse che la maggioranza di governo e in testa Berlusconi hanno perseguito una soluzione che è finita con il costare agli italiani 4 miliardi di euro in più rispetto alla soluzione precedente, meriterebbe dalla politica qualche sussulto di dignità al di là dei saggi e documentati pareri degli esperti.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito Socialista che ha aggiunto: “In questa vicenda pagano solo i contribuenti e i lavoratori, mentre ci guadagnano tutti gli altri. In primo luogo Air France, che entra in Alitalia ad un costo molto inferiore a prima, e nonostante non la si voleva neppure come partner. Ci guadagna grosso il signor Toto padrone di Air One pieno di debiti, con una valutazione impropria di Air One pari a due terzi di Alitalia, debiti oggi coperti dallo Stato. E ci guadagna bene anche Banca Intesa, regista dell’operazione, che è rientrata cosi dai debiti che Air One rischiava di lasciargli sul gobbo.
Su Malpensa poco da aggiungere, - ha concluso Biscardini – se si vogliono salvare i 900 posti di lavoro di SEA, oggi assolutamente a rischio, bisogna aprire lo scalo ad altri vettori, così come avrebbe dovuto fare il presidente leghista di SEA, gia molti mesi fa, per rompere il monopolio di Alitalia.che ha portata a picco Malpensa.”
“In qualunque paese normale la vicenda di Alitalia avrebbe già aperto una crisi di Governo. Scoprire a cose concluse che la maggioranza di governo e in testa Berlusconi hanno perseguito una soluzione che è finita con il costare agli italiani 4 miliardi di euro in più rispetto alla soluzione precedente, meriterebbe dalla politica qualche sussulto di dignità al di là dei saggi e documentati pareri degli esperti.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della segreteria nazionale del Partito Socialista che ha aggiunto: “In questa vicenda pagano solo i contribuenti e i lavoratori, mentre ci guadagnano tutti gli altri. In primo luogo Air France, che entra in Alitalia ad un costo molto inferiore a prima, e nonostante non la si voleva neppure come partner. Ci guadagna grosso il signor Toto padrone di Air One pieno di debiti, con una valutazione impropria di Air One pari a due terzi di Alitalia, debiti oggi coperti dallo Stato. E ci guadagna bene anche Banca Intesa, regista dell’operazione, che è rientrata cosi dai debiti che Air One rischiava di lasciargli sul gobbo.
Su Malpensa poco da aggiungere, - ha concluso Biscardini – se si vogliono salvare i 900 posti di lavoro di SEA, oggi assolutamente a rischio, bisogna aprire lo scalo ad altri vettori, così come avrebbe dovuto fare il presidente leghista di SEA, gia molti mesi fa, per rompere il monopolio di Alitalia.che ha portata a picco Malpensa.”
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 I SOCIALISTI DALLA PARTE DEGLI STUDENTI - 15 ottobre 2008 “I socialisti si schierano senza esitazioni dalla parte degli studenti che in tutta Italia iniziano la mobilitazione per difendere l’Università contro i tagli, contro le fondazioni e contro il blocco del turn-over. Dietro questo inizio della protesta c’è il problema di fondo della qualità della nostra Università che non può essere ulteriormente aggravato per opera del governo.”
Lo ha dichiarato Roberto Biscardini della Segreteria nazionale del Partito Socialista, che ha aggiunto: “Esattamente come quarant’anni fa sotto le ceneri della protesta c’è la questione prioritaria della formazione degli studenti e della futura classe dirigente italiana. Lo scontro è fra una scuola formativa e un insegnamento nozionistico andato persino ulteriormente peggiorando. Gli studenti sommano nozioni, sono trasportati dalla logica dell’esamificio e l’Università italiana si è trasformata in un grande “liceone”.”
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 EXPO: UNA GRANDE OCCASIONE PER RIAPRIRE I NAVIGLI - 24 ottobre 2008 “Propongo di usare l’Expo per avviare il grande progetto della riapertura dei Navigli dopo la loro chiusura di oltre 50 anni fa.”
E’ la proposta avanzata da Roberto Biscardini del Partito Socialista e docente del Politecnico di Milano, che ha aggiunto: “Proponiamo al sindaco Moratti e alla società dell’Expo che oggi inizia i suoi lavori di abbandonare l’idea di un corso d’acqua finto, per riscoprire quello vero e storico dei Navigli. Dopo molti decenni potrebbe essere questo il progetto più importante per Milano, utilizzando l’occasione dell’Expo per ricostruire un pezzo della sua storia più gloriosa. Riaprire i Navigli – ha concluso Biscardini – dalla Darsena lungo la Cerchia e poi in Via Melchiorre Gioia fino alla Martesana è ridare forma alla città, renderla più attrattiva anche dopo il 2015, utilizzando l’Expo con una visione strategica.”
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